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"Beta Spider" affascina e diverte PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudio   
Giovedì 10 Marzo 2011 00:00

Il titolo è originale... Nel senso che è lo stesso di un piccolo articoletto apparso negli anni '70 su Quattroruote. Si parlava di Beta in generale allora, ma nello specifico l'autore riferiva della prova, quasi casuale, di una Beta Spider 2000.

Il commentatore si esprime in termini entusiastici, azzardando un paragone con la favolosa Aurelia B24 di cui, parole testuali, la "Beta Spider 2000" viene definita "l'erede ideale"...

Troppo si può pensare. In effetti parliamo di una differenza di quasi 30 anni nel tempo dell'evoluzione automobilistica, soprattutto dal punto di vista storico e del valore, anche economico, che separa i due modelli.

Tuttavia l'autore si riferisce in particolare non tanto all'aspetto estetico, (per quanto di fatto entrambi le vetture provengano dalla maison Pininfarina), ma piuttosto per le prestazioni definite "entusiasmanti", "nervose", in grado di rompere con la tradizionale austerità delle Lancia, proprio come a suo tempo avvenne per la "B24" che aveva scandalizzato i lancisti più tradizionalisti, (insieme alla B20), per la sua grinta e la sua potenza.

Non voglio ovviamente riportare quanto affermato allora da Quattroruote, di certo i più appassionati di Beta in generale e di Beta Spider in particolare, conoscono quell'articolo, ma semplicemente confermare quanto già allora era evidente, ovvero le prestazioni entusiasmanti del 2 litri da 119 CV, la sorprendente elasticità, quello che allora veniva definito il "forte tiro" fin dai regimi più bassi; inoltre la tenuta di strada e tutte le qualità sportiveggianti condite dalla possibilità di guida all'aria aperto.

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Ho voluto ricordare queste qualità rileggendo quell'articolo perchè le ho ritrovate in tutto e per tutto in quello che ho provato partecipando alla mia IV Guidalonga, quella meravigliosa dell'edizione 2009, lungo le più belle strade della Toscana.

Ricordo di aver guidato la mia Beta Spider 2000 per quasi due giorni senza la prima marcia e senza la retro (causa la rottura di una boccola dei leveraggi del cambio), su strade spesso bagnate dalla pioggia, ma senza mai un problema di tenuta e quasi senza sentire il deficit del cambio grazie alla eccezionale elasticità del motore.

Insomma, il paragone con l'inimitabile B24 appare forse irriverente e fuori luogo, ma che la Beta Spider sia stata l'ultima spider in casa Lancia è innegabile e che le sue qualità possano ancora oggi essere riconosciute grazie ad esperienze come la Ns. Guidalonga, aggiunge valore alla Beta e da ancora più senso alla formula basata sulla ricerca di condizioni di guida ideali e consone per una Lancia anni '70.....

Non passerà molto e la mia Beta Spider 2000 del '78 sarà presto impegnata in una nuova sfida; una quasi "B 24" non la teme......

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Aprile 2011 16:51